Paura per l'Honduras? Piuttosto per Fidel...

17 AGO 20
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Il povero Obama (Muhammed etc.) non ha fatto neppure in tempo a spiegare al mondo il "new deal" inaugurato dalla sua politica estera che, ad est, gli scoppia in faccia la crisi Iraniana (con un previo “avvertimento” dalle parti della Corea) e, in casa, qualche bontempone di "provata fede democratica" si propone invece come forza di sicurezza internazionale per le crisi “locali”. Daniel Ortega, Hugo Chavez, Rafael Correa, Bruno Rodriguez e con loro gli altri rappresentanti dell’Alba (paesi dell'Alternativa bolivariana delle Americhe) sanno bene che la natura (e la politica) non tollera vuoti. Senza neppure passare per Il Cairo il loro mentore, Fidel, ha ammonito: "I golpisti (dell’Honduras ndr) rinchiusi e isolati, non hanno alcuna salvezza se si fa fronte al problema con fermezza". Intanto Obama (Muhammed etc.) "è seriamente preoccupato". E pure noi. Ma non per l’Honduras...